Quando i denti nascono anche da anziani: sovranumerario

scheletrato

Scheletrato inferiore

La paziente in oggetto, donna di 91 anni, è portatrice di una protesi removibile denominata scheletrato a ganci. Una protesi semplice che è trattenuta mediante dei ganci sui denti presenti e poggia sulle sulle arcate prive di denti mediante due selle di resina. La paziente lamentava un dolore sotto la sella di sinistra ogni volta che schiacciava del cibo su quel lato. Normalmente si tratta di pressioni della resina sulla mucosa che secondo la gravità possono Read more

Varietà anatomica canalare

polpa-dentale

Molto tempo fa i libri indicavano l’anatomia canalare dei denti come un numero, il centrale superiore possedeva un canale, il sesto inferiore possedeva tre canali. Lo studio ha poi portato a parlare di un numero variabile di canali per lo stesso dente, tanto da esprimere delle percentuali. In pratica un dente, ad esempio il sesto superiore, poteva presentare un numero di canali diverso secondo il paziente. Il primo molare superiore poteva avere 3 canali nel 41% dei casi, (uno per ogni radice) oppure 4 canali nel 56% dei casi (radice mesiale che presenta 2 canali), o ancora, molto raramente, nel 3% dei casi può essere presente anche un quinto canale radicolare.

Il passo successivo dello studio a portato a parlare di sistema canalare in quanto i canali che ritroviamo non sono solo un “tubino” che dalla camera pulpare arriva all’apice della radice, ma un complicato sistema in cui i canali si uniscono e dividono, comunicano fra loro mediante canalicoli trasversi, si aprono sul fianco della radice con canalicoli accessori.

sistemi-canalari

Variabilità del sistema canalare

Questa maggior conoscenza dell’anatomia del sistema canalare ci ha permesso di comprendere le ragioni del fallimento endodontico e dove la tecnologia biomedica poteva trovare delle soluzioni per diminuire la percentuale dei fallimenti stessi. Oggi partendo da un dente vitale si ha una percentuale di successo pari al 95%, una percentuale davvero alta che diminuisce sensibilmente fino al 70% in caso di denti in necrosi o ritrattamenti di devitalizzazioni fallite.

Oggi si continua lo studio del sistema canalare attraverso la tomografia computerizzata che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’interno della camera pulpare e misurarne le variabili, come il forame apicale, che in media è di calibro 20, od anche studiare la variabilità della conformazione interna. Per questo studio si usa la tecnologia  tomografia computerizzata cone beam già ampliamente impiegata anche nella pratica clinica per altre discipline odontoiatriche come l’implantologia.

Dott. Jacopo Cioni

Jacopo

Rara esposizione apicale

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4.1. apice esposto

In foto si può osservare un raro caso di esposizione apicale.

Paziente maschio di 75 anni.

Normalmente è il danno paradontale che nel tempo porta ad una esposizione radicolare. Un percorso che però parte dalla corona con un progressivo abbassamento dell’osso e della mucosa fino anche a scoprire l’apice di un pluriradicolato che permane in bocca grazie ad altre radici. Si osserva spesso nei 6 e 7 superiori. Read more

Ipercheratosi da trauma ripetuto

Ipercheratosi da trauma ripetuto

di Jacopo Cioni

La mucosa orale si distingue dalla pelle soprattutto per il fatto che la pelle è cheratinizzata la mucosa orale no, entrambi sono tessuti epiteliali, ma hanno caratteristiche diverse.

La cheritinizzazione della pelle avviene mediante una infarcitura progressiva delle cellule epiteliali con della cheratina che porta al soffocamento della cellula stessa sino alla morte della stessa. Il processo ha lo scopo di rendere le cellule meno aggredibili, e quindi anche la pelle, e allo stesso tempo portare un ricambio cellulare progressivo.

La mucosa manca di questo processo in quanto deve mantenere una morbidezza e sensibilità tattile maggiore, infatti viene sempre mantenuta umida dalla salivazione.

Nel caso sussistano dei traumi ripetuti, anche di bassa intensità, volontari o involontari, la reazione della mucosa è in prima istanza una trasformazione nel tentativo di difesa dal trauma e comincia a cheratinizzarsi.

dscn8151Nella foto si può osservare le conseguenze di un trauma ripetuto che consiste nel mordicchiarsi la guancia. Si nota molto bene la mucosa rosea Read more

Dentisti fai da te 2.0, tutto è possibile…

Dentisti fai da te 2.0, tutto è possibile…

… ma saggio?

 

mentol 1

Alito fresco incorporato!

Albori odontoiatrici della Famiglia Cioni

Albori odontoiatrici della Famiglia Cioni

di Jacopo Cioni

Il Sig. Fernando Cioni  detto “Nando” nato a Firenze il 15 Dicembre 1911 è stato colui che per primo si è approcciato al mondo odontoiatrico. fiaccheraioLa storia di questa decisione è piuttosto singolare. Il padre di Ferdinando era un fiaccheraio di nome Pasquale, anche se tutti lo chiamavano Emilio, ed accompagnava con la carrozza un medico a giro per Firenze per fare le sue visite domiciliari. Un giorno il medico lasciò in carrozza la sua borsa e un ladruncolo ne approfittò per rubarla. Il Signor Emilio si accorse del furto e piano piano raggiunse da dietro il ladro e lo abbracciò serrandolo stretto. Il ladro rapido si abbassò sulle ginocchia e mollata la borsa se la dette a gambe, lasciando il suo cappello fra le braccia del Signor Emilio. Recuperata la borsa il Signor Emilio prese il cappello e se lo mise in testa gridando: “Posso dire di aver rubato ad un ladro!”. Il medico saputo Read more

Sterilizzazione

Sterilizzazione

di Jacopo Cioni

Estratti di appunti usati per la pubblicazione su wikipedia

Un piccolo preambolo. La lettura di questi articoli ha lo scopo di spiegare, sommariamente, perchè e come si riporta un ambiente contaminato e degli strumenti contaminati durante un intervento operativo ad una condizione di nuovo utilizzo.

La sequenza più opportuna di lettura è:

  1. Le infezioni crociate
  2. Sistemi Barriera
  3. Decontaminazione e disinfezione della zona operativa
  4. Fasi di pre-Sterilizzazione dello strumentario
  5. Sterilizzazione

 

La sterilizzazione è intesa come il risultato finale di un processo che rende la sopravvivenza dei microrganismi altamente improbabile. Una gruppo di oggetti è considerato sterile se solo un oggetto su un milione è contaminato. Un oggetto viene definito sterile se il SAL (livello di sicurezza di sterilità) è Read more

Fasi di preSterilizzazione dello strumentario.

Fasi di preSterilizzazione dello strumentario.

Dott. Jacopo Cioni

Estratti di appunti usati per la pubblicazione su wikipedia

Un piccolo preambolo. La lettura di questi articoli ha lo scopo di spiegare, sommariamente, perchè e come si riporta un ambiente contaminato e degli strumenti contaminati durante un intervento operativo ad una condizione di nuovo utilizzo.

La sequenza più opportuna di lettura è:

  1. Le infezioni crociate
  2. Sistemi Barriera
  3. Decontaminazione e disinfezione della zona operativa
  4. Fasi di pre-Sterilizzazione dello strumentario
  5. Sterilizzazione

Fasi preliminari della presterilizzazione

Per legge la procedura di sterilizzazione deve essere compiuta garantendo la sicurezza dell’operatore; questo avviene con l’uso di guanti, preferibilmente antigraffio, indumenti protettivi e dispositivi di protezione del volto da schizzi di sostanze contaminate, come le mascherine oro-nasali, occhiali protettivi o meglio schermi protettivi. È importante che il trasporto da un’area all’altra del materiale da sterilizzare debba avvenire mediante griglie o bacinelle in maniera da ridurre il contatto accidentale con l’operatore e con l’ambiente circostante.

Prima della sterilizzazione vera e propria è inoltre Read more

Sistemi Barriera

Sistemi Barriera

Dott. Jacopo Cioni

sistemi barriera

Un piccolo preambolo. La lettura di questi articoli ha lo scopo di spiegare, sommariamente, perchè e come si riporta un ambiente contaminato e degli strumenti contaminati durante un intervento operativo ad una condizione di nuovo utilizzo.

La sequenza più opportuna di lettura è:

  1. Le infezioni crociate
  2. Sistemi Barriera
  3. Decontaminazione e disinfezione della zona operativa
  4. Fasi di pre-Sterilizzazione dello strumentario
  5. Sterilizzazione

Una delle maggiori preoccupazioni degli operatori odontoiatrici e medici in genere consiste nell’impedire l’insorgenza di nuovi casi di malattia in persone sane durante il trattamento medico, questo può avvenire permettendo il passaggio di un’infezione fra un paziente e l’altro (infezione crociata).

Si intende per infezione crociata il passaggio di malattia, tramite contagio diretto o indiretto, da un portatore di malattia infettiva ad un’altra persona.

I sistemi barriera sono presidi di varia forma e materiale con lo scopo di impedire ai microrganismi di trasferirsi da una superficie ad un’altra, da una Read more

Decontaminazione e disinfezione della zona operativa

Decontaminazione e disinfezione della zona operativa

Dott. Jacopo Cioni

Un piccolo preambolo. La lettura di questi articoli ha lo scopo di spiegare, sommariamente, perchè e come si riporta un ambiente contaminato e degli strumenti contaminati durante un intervento operativo ad una condizione di nuovo utilizzo.

La sequenza più opportuna di lettura è:

  1. Le infezioni crociate
  2. Sistemi Barriera
  3. Decontaminazione e disinfezione della zona operativa
  4. Fasi di pre-Sterilizzazione dello strumentario
  5. Sterilizzazione

La disinfezione è il meccanismo con il quale è possibile rimuovere i microrganismi patogeni. In pratica disinfettando è impossibile eliminare ogni traccia di vita batterica, si può raggiungere un buon livello, ma non eliminare tutto, ad esempio alcune spore sopravvivano, per questa ragione gli strumenti operatori sono sottoposti a sterilizzazione. Per la disinfezione si usano sostanze chimiche o fisiche dotate di attività germicida.

Caratteristiche di un disinfettante ideale

  • Essere efficace.
  • Essere attivo contro i microbi indesiderati.
  • Avere un effetto tensioattivo.
  • Non essere inibito dal numero di batteri presenti.
  • Non essere inibito dal cloro.
  • Non essere inibito dal grado di purezza dell’acqua.
  • Non essere inibito dai saponi.
  • Non essere inibito da proteine.
  • Non essere volatile.
  • Essere privo di odori sgradevoli.
  • Non essere dannoso o pericoloso per il personale che lo maneggia.
  • Essere di basso costo.
  • Non essere dannoso per l’attrezzatura.
  • Essere in grado di agire per un tempo compatibile con l’organizzazione dello studio.
  • Essere in grado di agire per lungo tempo.

Ogni disinfettante ha un suo spettro d’azione, Read more

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