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Le protesi fisse sono le corone o i ponti, cioè protesi che si appoggiano interamente su dei denti o impianti. Sostituiscano uno o più denti andati persi e sono fissate con del cemento, quindi entrano a far parte della bocca esattamente come denti propri.
7) La mia domanda non è compresa in questa lista
1) Il mio dentista ha dovuto estrarmi un dente e mi ha consigliato di rimetterlo tramite un ponte. E' davvero così essenziale rimetterlo? Ci possono essere delle conseguenze se non lo faccio?
La perdita di un elemento dentario non è
sicuramente grave come per altri organi, ma si possono sviluppare nel tempo dei
problemi se questo non viene prontamente sostituito, soprattutto se l'età del
paziente è inferiore ai 30-35 anni.
I problemi consistono soprattutto in uno spostamento dei denti vicini, quello
più "avanti" si sposterà più indietro e quello più
"indietro" si sposterà in avanti. Contemporaneamente il dente
corrispondente sull'altra arcata tenderà ad estrudersi, cioè ad
"allungarsi" fuori della sua sede per la mancanza di uno stop. In
pratica l'organismo tenderà a richiudere lo spazio che si è venuto a creare.
Aspettare molto tempo significa non avere più uno spazio a disposizione per
poter riposizionare un dente in sostituzione, ma cosa ancora più grave si
rischia la perdita di funzionalità del dente corrispondente.
(Dott. Jacopo Cioni)
2) Che differenza esiste tra una capsula in oro e una in ceramica? Quale dura più nel tempo? Perché quella in ceramica ha un costo maggiore?
Escludendo che possano sussistere
particolari problemi che determinerebbero la scelta di una o dell'altra la differenza
è prettamente estetica e non funzionale. La corona in oro (immagino
oro-composito o oro-resina) presenta la parte interna e quella di masticazione
in oro, la superficie davanti è invece ricoperta di resina o composito, risulta
quindi meno estetica rispetto ad una ceramica che invece è interamente del
colore dei denti. Anche se in realtà è difficilmente paragonabile la durata nel
tempo favorisce la ceramica per la semplice ragione che è un materiale
estremamente duro e quindi non si consuma. Il costo è normalmente superiore per
il fatto che i tempi e i costi di realizzazione sono superiori.
(Dott. Jacopo Cioni)
3) Molti anni fa ho
sentito parlare del sistema di fissaggio di un dente finto imperniato e
incollato tra due denti desidererei sapere come si chiama questo sistema e se è
consigliato.
Mi sembra di capire che la protesi
a cui si riferisce sia il Mariland Bridge.
Questa tecnica permette di rimettere un dente mancante con minime preparazioni
dei denti vicini.
Oggi è una tecnica non molto diffusa specie come protesi definitiva perché si è
notato una facilità al distacco del ponte dai denti di appoggio.
Possono rimanere delle indicazioni di utilizzo:
- come protesi provvisoria in attesa di cicatrizzazione ossea per poi adottare
un impianto.
- come protesi provvisoria in un piccolo paziente che deve mantenere uno spazio
fra i denti fino all'eruzione del definitivo o alla maturità per la
protesizzazione
Il suo uso anche in casi del genere è comunque sempre più ridotto dato che
esistono altre tecniche meno complesse e più affidabili.
(Dott. Jacopo Cioni)
4)> Vorrei sapere quali vantaggi e svantaggi esistono tra un ponte tradizionale che lima i denti sani e quelli moderni senza corona che evitano di limare i denti sani, facendo dei micoforellini nei due denti tra il dente mancante e agganciandoci delle alette rinforzate di vetro o di titanio tra le quali poi vi si pone il dente.
Gli svantaggi di un ponte tradizionale li
ha indicati lei, limare i denti adiacenti per portare quello mancante. I
vantaggi sono la grande casistica su questo tipo di protesi, il fatto per cui
non è stata abbandonata come tecnica è che funziona. Per quanto riguarda la
seconda parte della sua domanda, credo lei stia parlando del Maryland Bridge.
Questo ponte ha si il vantaggio di non toccare, o quasi, i denti vicini, ma
sinceramente usarlo come definitivo mi lascia perplesso. Si creano, nelle zone
di adesione delle alette, scalini di difficile pulizia, quindi a rischio di
carie. Soprattutto si verificano saltuariamente delle decementazioni, che se
riguardano entrambe le alette poco male, ma se riguardano solo una delle due
riuscire a staccare l'altra
senza danneggiarla, per ricementare il ponte, diventa piuttosto difficile. In
alternativa a queste due ipotesi, se l'anamnesi generale e locale lo permette,
potrebbe pensare ad un impianto.
(Dott. Jacopo Cioni)
5) Gentile dottore mi manca un canino superiore, il
dente definitivo è irremovibile e si trova nel palato, non ho più quello di
latte e perciò ho deciso di fare una protesi. Vorrei chiedere quali sono i pro
e i contro tra due soluzioni:
protesi mobile o fissa, come si agisce per fare sia l'una che l'altra, quali
delle due è più soddisfacente esteticamente, e migliore come soluzione.
Da un punto di vista funzionale ed
estetico la scelta di una protesi fissa è sicuramente migliore. Se fosse
possibile, (bisogna valutare dimensioni ossee, livello di igiene, patologie
sistemiche e non ultima la posizione del canino ritenuto) potrebbe inserire un
impianto su cui sviluppare il canino mancante. In alternativa può limare i
denti adiacenti e posizionare un ponte. La protesi mobile, per la sostituzione
di un unico elemento così estetico e di funzione così importante, la escluderei
comunque.
(Dott. Jacopo Cioni)
6)Sono una ragazza di
28 anni ed è dall'età di 8 anni che, a seguito di un grave trauma che ha
causato la perdita di 1 incisivo centrale superiore e la rottura dell'altro
incisivo, porto una protesi mobile per sostituire l'incisivo mancante ed una
capsula incollata all'incisivo fratturato che al tempo era stato devitalizzato
(ovviamente, sia la protesi che la capsula,
sono state sostituite più volte nel corso di tutti questi anni). Il mio
dentista mi ha proposto un ponte per sostituire entrambi gli incisivi. Questa
soluzione comporta però una limatura dei denti a fianco per potervi
"appoggiare" la struttura. Mi indispone il fatto di dover
"toccare" i denti sani a fianco di quelli danneggiati, non sono
convinta della durata della soluzione adottata (il dentista mi ha parlato che
una soluzione simile può durare dai 5 ai 20 anni), trattandosi della
sostituzione degli incisivi centrali superiori, quanto è robusta questa
soluzione ? Mi spiego meglio, essendo i denti preposti a "morsicare"
il cibo quando questo è voluminoso, tale soluzione è sufficientemente robusta ?
E' una soluzione igienicamente ottimale ? nel senso che non presenta punti di
difficile pulizia ?
Ho pensato anche all'impianto, ma non ho ancora avuto occasione di parlarne con
il mio dentista. Anche se, essendo io un soggetto sofferente di innumerevoli
allergie ed intolleranze, me la consiglierebbe come soluzione ? Mi spiega in
cosa consiste e soprattutto i vari pro e contro di questa soluzione ? E' una
soluzione duratura o dopo un tot. di anni deve essere ripetuta ? A proposito delle
mie allergie ed intolleranze, quali test dovrei
fare per sapere se questa soluzione potrebbe comportare problemi in tal senso ?
La soluzione prospettata dal suo dentista è corretta, un ponte risolve il
problema estetico e funzionale. Oggi vengono realizzati con tecniche
sofisticate e la resistenza è similare a denti propri, ovvio che un trauma in
grado di fratturare un dente è in grado di fratturare anche una ceramica.
L'igiene è sicuramente più difficoltosa, ma non impossibile, esistono scovolini
e fili interdentali atti a mantenere la struttura e i denti sottostanti in
buone condizioni. La soluzione dell'impianto è ancora più interessante perché
permette di riposizionare il dente perso senza usare i denti vicini. Questi
impianti sono fatti in titanio purissimo, non provoca allergia, stia attenta
che i metalli di costruzione della sovrastruttura sull'impianto e di
costruzione della corona non contengano metalli quali il berillio o il nichel
imputati delle allergie più comuni in bocca. La durata nel tempo delle due
soluzioni è legata a molti fattori, per primo il suo livello di igiene orale,
nulla è indistruttibile.
(Dott. Jacopo Cioni)
7) La mia domanda non è compresa in questa lista
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Copyright di Jacopo Cioni |
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