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La parodontologia è una branca dell'Odontoiatria che ha il compito di preservare il sostegno del dente, quindi sia la radice sia l'alveolo (osso), che la sostiene.
4) Ho 49 anni e da
tempo soffro di un assottigliamento dell'osso e di ritiro delle gengive per cui
alcuni denti hanno cominciato a spostarsi dalla loro sede. vorrei sapere se,
oltre alla rimozione del tartaro, esiste una cura per riuscire a fermare questo
processo degenerativo e conservare almeno i denti ancora stabili. Vorrei anche
mi chiarisse gentilmente che tipo di ablazione tartaro debbo richiedere al mio
dentista perché mi venga eseguita anche sotto le gengive.
10) La mia domanda non è compresa in questa lista
1) Sono un ragazzo di 26 anni e tutte le mattine quando lavo i denti mi sanguinano, spesso ho anche dolore nel lavarli. E' una cosa grave? E come posso fare per non avere più il problema?
Esistono vari livelli di infiammazione
delle gengive. Nel suo caso la situazione potrebbe essere abbastanza grave,
almeno dalla situazione che descrive.
Le consiglio vivamente di farsi vedere da un Odontoiatra che controlli
esattamente la sua situazione parodontale.
Se non sono avvenuti già dei danni gravi probabilmente con un'igiene orale in
studio per la rimozione del tartaro, da ripetersi frequentemente, può risolvere
il suo problema.
E' comunque importante che si faccia spiegare il corretto movimento da eseguire
per lavare i denti, farsi dire che tipo di spazzolino adoperare e che tipo di
filo. Si ricordi che l'infiammazione delle gengive parte sempre da una
eccessiva presenza di batteri, riuscire a rimuoverli correttamente significa
mantenere la bocca in un buono stato di salute.
(Dott. Jacopo Cioni)
2)Pur avendo 27 anni,
ho notato un "ritiro" delle gengive (soprattutto quelle inferiori)
intorno al dente. Credo che questo processo sia denominato piorrea. Vorrei
sapere quali sono le possibili cause di questa situazione e soprattutto
i rimedi.
Le cause del fenomeno da lei presentato
possono essere più di una. Una prima causa potrebbe essere l'eccessiva presenza
di tartaro e conseguente infiammazione delle mucose, questo determina, con il
tempo, un abbassamento dell'osso alveolare e di conseguenza delle gengive che
su di esso poggiano, appunto la piorrea di cui lei parla. Il rimedio è eseguire
al più presto una rimozione del tartaro sia sovra che sotto gengivale e poi
imparare una corretta igiene orale per mantenere basso il livello batterico e
quindi di infiammazione. Una seconda causa può essere che lei esegue uno
spazzolamento scorretto determinando il danno stesso alle mucose, il rimedio
ovviamente imparare una tecnica corretta di spazzolamento. Una terza causa può
essere determinata da un allineamento scorretto dei suoi denti, durante la masticazione
il cibo scorre sul fianco dei denti e impatta scorrettamente sulle mucose
determinando il ritiro delle stesse. Esistono altre cause, più rare ma
possibili, oppure la combinazione di più cause. Le consiglio di fare al più
presto una visita dal suo odontoiatra in maniera da individuare, con sicurezza
la causa del suo problema.
(Dott. Jacopo Cioni)
3) Ho 39 anni e fin da
ragazzo ho avuto problemi di arretramento delle gengive, oggi dopo diverse
visite mediche, non sono riuscito ancora ad avere terapie precise, oltre che
all'uso corretto dello spazzolino, circa la risoluzione del problema.
1-Poichè soffro di stomatiti, ci può essere una relazione fra queste ed il
problema con le gengivi?
2-potreste suggerirmi un centro specializzato per una visita?
L'arretramento delle gengive può
essere dovuto a molte cause; ne elenco diverse nella sezione igiene risposta 2.
Premettendo che senza una visita è impossibile fare diagnosi, è indicativo il
dato che lei fornisce, cioè le frequenti stomatiti. Sarebbe interessante sapere
come si manifestano queste stomatiti, frequenza, dolore, sanguinamento ecc.
Esiste una patologia detta parodontopatia rapidamente progressiva, rara ma
possibile, che è estremamente debilitante per i tessuti ossei e mucosi e quindi
per i denti, potrebbe essere questo il suo problema. Le consiglio una visita da
uno specialista in parodontologia. Non ritengo corretto, in questo tipo di contatti,
suggerire professionisti o centri, che comunque sono facilmente reperibili in
ogni grande città.
(Dott. Jacopo Cioni)
4)ho 49 anni e da tempo soffro di un assottigliamento dell'osso e di ritiro delle gengive per cui alcuni denti hanno cominciato a spostarsi dalla loro sede. vorrei sapere se, oltre alla rimozione del tartaro, esiste una cura per riuscire a fermare questo processo degenerativo e conservare almeno i denti ancora stabili. Vorrei anche mi chiarisse gentilmente che tipo di ablazione tartaro debbo richiedere al mio dentista perché mi venga eseguita anche sotto le gengive.
Preferisco prima rispondere alla sua
seconda domanda in maniera da seguire il giusto percorso terapeutico.
L'ablazione tartaro è una prima fase di cura e mantenimento; consiste, con
varie metodiche, nella rimozione del tartaro sopragengivale. In seguito si deve
eseguire una rimozione del tartaro sottogengivale mediante levigature delle
radici e curettage, se necessario, della mucosa della tasca parodontale. Se
nonostante la corretta igiene orale domiciliare e quella eseguita in studio il
problema rimanesse persistente, magari perché è stato affrontato in ritardo,
esistono degli interventi chirurgici che permettano di apportare nelle lesioni
ossee dei materiali che l'organismo ritrasforma in osso proprio con conseguente
recupero di elementi dentari danneggiati nel proprio supporto. Queste tecniche
chirurgiche vanno valutate in ogni singolo caso dopo attenta diagnosi. Non
escluderei una volta eseguito il recupero dei denti di adottare delle protesi
fisse che solidarizzino fra loro i vari elementi.
(Dott. Jacopo Cioni)
5)Da un paio di
settimane le mie gengive sanguinano spesso e sono infiammate. Mi sono recato
dal mio dentista che ha proceduto con una rimozione del tartaro. A distanza di
una settimana, non essendo migliorata la situazione, mi ha prescritto la
somministrazione di un gel orale (DAKTARIN) perché a suo avviso potrebbe
trattarsi di un fungo. Sono passati 5 giorni e non ho notato miglioramenti.
Cosa ne pensa?
Nel caso l'infiammazione sia dovuta alla presenza di un fungo la soluzione del
Daktarin è corretta. L'azione di questo farmaco è molto lenta in quanto i
funghi sono di difficile eliminazione. Il consiglio che posso darle al momento
che la terapia ha avuto successo è di proseguirla ancora per molti giorni,
questo perché i funghi sono molto insidiosi e se non si è certi di averli
rimossi possono riaffermarsi al cessare della terapia.
(Dott. Jacopo Cioni)
6) Ho 35 anni e da circa sei mi è stato montato un ponte che riveste i denti 6-5-4 dell'arcata superiore (alla mia sinistra). Il ponte, in resina oro, poggia sui denti 5 e 6 mentre il 4 mi era stato tolto tempo prima. Il problema è che la gengiva di queti denti mi sanguina con molta facilità a volte senza nemmeno toccarla (a volte la sento molto più irritata del solito). Difatti anche il colore è diverso dalle altre gengive...sul colletto rimane più scura. Tra l'altro, ancora prima di avere il ponte, la gengiva stessa mi sanguinava con molta facilità. Il dentista mi disse che era dovuto alla grossa otturazione di amalgama che i vecchi denti portavano e che con il ponte la cosa si sarebbe ridimensionata. Così non è stato. Uso spesso il "Broxo Jet" oltre che lo spazzolino ma non ho problemi alle altre gengive pur avendo altre capsule e ponti. Mi potete dare un consiglio?
Dato che il problema non è generale a
tutte le mucose, ma solamente in quella zona è li che va cercata la causa.
Posso formulare solo delle ipotesi. Presenza di residui di tartaro profondi che
creano una spina irritativa costante. Zona di difficile detersione, prima per
la presenza dell'amalgama ora per la presenza del ponte. Eccessiva pressione
dei bordi di chiusura delle corone sulla mucosa. Eccessiva pressione
dell'elemento a sbalzo sulla mucosa. Sovraccontorno degli elementi protesici,
cioè il cibo tende ad impattare in maniera scorretta sulla mucosa. Denti
traumatizzati da un carico occlusale eccessivo. Difficile accertare il problema
senza vedere, queste possono essere delle cause, ma ne possono esistere altre.
Le consiglio di farsi rivedere dal suo dentista e spiegarli il problema.
(Dott. Jacopo Cioni)
7)Ho 35 anni, in seguito a rx mi è stata diagnosticata una paradontosi con atrofia dei bordi alveolari; vorrei sapere di cosa si tratta ed un eventuale terapia.
La diagnosi di atrofia dei bordi alveolari
in un esame ortopantomografico sembra venga scritto come prassi. Praticamente
lo ritrovo scritto in tutti i referti. Molto spesso è vero ci sono
significativi riassorbimenti ossei. Lei è ancora giovane, se questi
riassorbimenti sono di lieve entità cerchi di avere un'igiene domiciliare
migliore e di fare spesso igiene orale dal suo dentista, viceversa se i
riassorbimenti risultano profondi le consiglio di consultare un parodontologo,
cioè uno specialista in questi tipi di problemi.
(Dott. Jacopo Cioni)
8) Per quanto riguarda gli interventi chirurgici
relativi alla" copertura" di un dente con la sua gengiva si è
notevolmente rirtirata, vorrei sapere con precisione in cosa consiste
l'operazione, i tempi tecnici di degenza ospedaliera, gli eventuali esami
collaterali che devono essere effettuati prima di affrontare tale intervento e
i tempi di riabilitazione post-operatoria. La ringrazio anticipatamente per
l'attenzione accordatami.
Ilaria
Immagino lei si riferisca ad una
retrazione gengivale su un unico dente. Se questo è il suo problema
l'intervento non è eseguito in sede ospedaliera, ma ambulatoriamente in
anestesia locale. Il post operatorio consiste in una 15 di giorni di prudenza
nell' alimentazione e nell'igiene orale. I tipi di intervento sono molteplici,
ognuno indicato secondo il caso. Le recessioni più facili da trattare sono
quelle lunghe e strette le più difficili quelle larghe e corte.
(Dott. Jacopo Cioni)
9)Sono, un ragazzo di 38 anni e scrivo il mio problema. Circa un anno fa avevo le gengive arrossate e sanguinanti!. Ho usato iodosan e sembrava tutto risolto. Ora pero mi ritrovo con il bordo gengivale abbassato e i denti che si muovono. Salverò i denti? A che dentista devo rivolgermi.
Con il suo
intervento ha ridotto l'infiammazione delle gengive, ma non ha eliminato la spina
irritativa che provocava l'infiammazione. La spina irritativa è rappresentata,
con molta probabilità, da tartaro. Si rivolga ad
un dentista per eseguire igieni orali frequenti, si faccia spiegare il metodo
corretto di igiene orale domiciliare e voluti con il suo medico se per i danni
già verificatosi sono possibili delle terapie.
Dott. Jacopo Cioni
10)La mia domanda non è compresa in questa lista
Invia un'email a dentistainrete@aruba.it con la tua domanda e la risposta sarà pubblicata con una risposta il più esauriente possibile. Dato il carattere medico delle questioni la pubblicazione della risposta avverrà sempre garantendo l'anonimato del richiedente.
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Copyright di Jacopo Cioni |
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