impianti

IMPLANTOLOGIA

Per implantologia si intende quell’insieme di tecniche chirurgiche atte a riabilitare funzionalmente un paziente affetto da edentulismo totale o parziale mediante l’utilizzo di impianti dentali ovverosia dispositivi, metallici e non, inseriti chirurgicamente nell’osso mandibolare o mascellare atti a loro volta a permettere la connessione di protesi, fisse o mobili, per la restituzione della funzione masticatoria. Tali impianti possono essere di diverse forme, inseriti in diverse sedi con tecniche differenti e poi connessi alle protesi con diverse tempistiche.

Gli impianti quindi sono un sistema artificiale per sostituire una o più radici andate perse. Dopo la perdita di uno o più elementi dentari è possibile posizionale a livello osseo un sostituto della radice su cui poi viene realizzato il dente mancante. In caso di più denti mancanti l’utilizzo di più impianti permette la realizzazione di una protesi fissa più estesa a sostituire i denti andati persi.

Attualmente gli impianti sono quasi tutti realizzati in titanio. I più utilizzati sono quelli a vite di tipo endosseo, nella maggioranza dei casi lasciati sommersi sotto gengiva per un periodo congruo ad ottenere l’osteo-intregrazione. Gli impianti hanno svariate forme e dimensioni, questa varietà permette di poter scegliere l’impianto più idoneo alla sede da trattare.

L’implantologia endossea è al momento la più diffusa, ed utilizza impianti di forma cilindrica/conica più o meno filettati all’esterno e con connessione interna a varia conformazione per la parte emergente cioè il moncone su cui alloggerà la protesi.

 

Il materiale più utilizzato per la produzione di impianti è il titanio in forma commercialmente pura o nelle sue leghe ad uso dentale si tratta di un materiale biocompatibile che non comporta reazioni da parte dell’organismo, anzi si osteo-integra con l’osso stesso, in pratica l’osso cresce avvolgendo l’impianto e formando una intima relazione fra le spicole ossee e la superficie metallica del titanio. Questa integrazione è estremamente forte tanto da reggere tranquillamente il carico masticatorio e deglutivo.

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63 pensieri su “– implantologia

  • 7 giugno 2017 alle 18:35
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    Salve,
    Sono un ragazzo di 34 anni,giorno 8 maggio 2017 ho avuto un incidente in bici con un trauma ai denti di cui una parziale avulsione dell’incisivo centrale nell’altro incisivo si è rotto una parte di dente e in quello laterale all’incisivo parzialmente avulso ho avuto una distorsione. Dopo l’accaduto mi hanno portato in ospedale e il giorno dopo mi hanno trasferito in un altro ospedale nel reparto maxillo facciale dove il medico mi ha inserito il dente parziale avulso e messo in posizione originale il dente distorto e mi ha applicato una striscia in gel”non so come si chiama” per tenerli fermi. Successivamente sono andato dal mio dentista il quale mi ha detto di aspettare per poi fare una radiografia e poi vedere cosa fare.
    Da lei vorrei sapere gentilmente se questi denti non riescono ad riavere vitalità i denti devono essere tolti o su questi che ho posso mettere delle capsule? E se dovessero essere tolti è meglio un impianto oppure c’è un’altra soluzione.
    grazie

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      9 giugno 2017 alle 23:06
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      Salve

      La prima cosa dopo aver bloccato i denti è valutare se si stabilizzano con la ricrescita ossea, poi se sono andati in necrosi si deve operare una terapia canalare, solo quando si è certi che si sono salvati si pensa alla protesi.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
      • 16 giugno 2017 alle 17:41
        Permalink

        Salve dottore grazie per la risposta.sono andato dal mio dentista per mettermi un po di composito nell’incisivo spezzato lui mi ha detto di aspettare altri 15 giorni per poi attendere ancora. Io ho fatto un po di premura nel senso che ho detto quali erano le soluzione. Lui mi ha detto di mettere un ponte da canino a canino che sono sani. Secondo lei è la scelta migliore? Secondo lei con due impianti posso sostituire i due incisivi centrali e quelli laterali?
        Un ultima domanda qual’ora questi denti vadano in necrosi con le cure canaliri posso mettere delle capsule in ceramica integrale?

        Rispondi
        • Dott. Jacopo Cioni
          26 giugno 2017 alle 12:37
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          Salve

          La scelta migliore non è migliore sulla carta, ma rispetto alla situazione presente al momento della riabilitazione. Quindi conviene attendere l’evoluzione della situazione al limite attraverso dei provvisori.
          Dott. Jacopo Cioni

          Rispondi
    • 27 giugno 2017 alle 18:50
      Permalink

      Salve, Da qualche mese fa ho fatto due impianti dentali, un molare all’arcata superiore e un molare all’arcata inferiore. Vorrei sapere se è normale che quando mangio si infiltra il cibo, ed è difficile rimuoverlo, sia che usi il filo sia che usi lo scovolino. La corona di uno dei due molari addirittura è stata adattata/rimodellata, senza rimuoverla in quanto da un lato era rimasto troppo spazio, e toccando con l’unghia la stessa corona nella parte interna sento come se ci fosse una lesione. Con la lingua sento come un gradino tra la corona è la linea di contatto con la gengiva, che tra l’altro ha un aspetto scuro. Premetto che ho già sottoposto la questione al dentista e mi ripete che devo aspettare che la gengiva cresca, sinceramente mi sembra una stupidaggine. La cosa importante per me è che dopo avere pagato un impianto, scelto come migliore soluzione, mi ritrovo con questi fastidi. Non so se questi fastidi sono fisiologici oppure il lavoro non è stato fatto come si deve. Grazie

      Rispondi
      • Dott. Jacopo Cioni
        4 luglio 2017 alle 12:08
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        Salve

        Per quanto lei possa descrivermi la situazione non è comprensibile se non vista. Mi spiace ma non posso aiutarla.

        Dott. Jacopo Cioni

        Rispondi
  • 17 maggio 2017 alle 17:41
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    Buongiorno, ho inserito cinque impianti a carico differito, dunque ancora passerà del tempo prima di inserire le corone e la mia domanda è questa; il mio dentista mi ha detto che non ci sarà bisogno di mettere i denti provvisori, al che io sono rimasto un poco perplesso. Secondo lei si può fare a meno dei provvisori? Non servono forse per capire se poi con i definitivi ci saranno problemi di malocclusione? Insomma, lei dice che devo pretendere dal mio dentista di passare prima dai provvisori e solo dopo ai definitivi? Non vorrei che mi sia stato detto così per risparmiare su tempi e costi. Grazie per la sua gentile risposta.

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      22 maggio 2017 alle 18:17
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      Salve

      Dipende dal caso. Se la posizione di intercuspidazione è certa si può optare per elementi subito definitivi, se la posizione è incerta conviene passare attraverso i provvisori per valutare l’esatta posizione ed eventualmente correggerla. Anche in casi di malocclusione è bene passare prima attraverso dei provvisori.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 10 maggio 2017 alle 22:04
    Permalink

    Gentile Dottor Cioni, il dieci di aprile scorso ho inserito degli impianti e ieri mi sono accorto che uno di essi ha perso il tappino di guarigione, quello di plastica. Adesso il mio dentista è fuori, credo per una convention, e non ho modo di contattarlo. Cortesemente potrebbe dirmi se la perdita del tappino comporta qualche rischio o problema? La ringrazio per la sua risposta.

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      11 maggio 2017 alle 23:28
      Permalink

      Salve

      Il rischio è la contaminazione dell’impianto a causa del ristagno di cibo e batteri al suo interno. In mancanza d’altro potrebbe introdurre un batuffolo di cotone all’interno dell’impianto dopo averlo bagnato con dell’amuchina. Lo sostituisca più volte al giorno.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 28 aprile 2017 alle 16:54
    Permalink

    Salve
    Sto facendo un impianto per un dente posteriore nell’arcata inferiore,non conosco il nome,e dopo aver messo l’ultima vite ,quella definitiva che sporge dalla gengiva,ho visto una volta arrivato a casa che non è perpendicolare seguendo gli altri denti,ma è inclinata verso l’interno bocca e mi è venuto un colpo! deve essere perpendicolare secondo logica dato che lo sforzo masticazione è in verticale…

    Grazie
    Francesco

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      3 maggio 2017 alle 23:29
      Permalink

      Salve

      Una discrepanza di alcuni gradi è condizione accettabile, esistono monconi che hanno un’inclinazione fino a 30% di differenza rispetto all’asse dell’impianto.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 2 gennaio 2017 alle 20:07
    Permalink

    Gentile Dottore, in seguito a estrazione del premolare inferiore,arcata sinistra, causa carie che ha raggiunto il nervo, (essendo un dente da latte, avendo io 28 anni e non avendo mai avuto sotto il permanente), devo fare un impianto. Inutile è stato il mio chiedere al dentista se potevo tenere il dente da latte devitalizzato o con otturazione. Ora ho dunque un buco in attesa dell’impianto. Il problema principale non è il dolore, ne il dente in se, ma la mandibola. Ho un’apertura mandibolare molto ridotta da sempre. In età infantile ho sofferto di morso profondo curato con l’apparecchio per anni. Dopo poco che la tengo aperta mi si infiamma l’articolazione con risoluzione a distanza di mesi, con bite, muscoril, oki e antinfiammatori vari. Per togliere il dente per esempio 15 minuti di estrazione banale tutto infiammato, dolore ad aprire la bocca fin sotto l’orecchio e lungo tutta la mandibola inferiore. Immagino i drammi per fissare un’impianto. Ad ogni modo

    Volevo chiederle in sintesi quando potrò cominciare a mangiare normalmente e non solo gelati e frappè. Ho tolto il dente stamane. Non ho punti ne garze, ho un buco semplicemente.
    Inoltre, mi è stato detto di non lavarmi i denti e non pulirli in alcun modo, per tutta la giornata di oggi…a me sembra una cosa orribile andare a letto con la bocca sporca di gelato zuccheri ecc ecc visto ho pure un buco aperto…temo infezioni varie…
    Domani invece potrò lavare i denti con spazzolino morbido e collutorio con clorexedrina (se ho ben capito) sulla ferita. Io avrei teoricamente una cena di lavoro Venerdì sera…siamo a Lunedì…mi chiedevo appunto quando posso ricominciare a mangiare cibi caldi e un po di tutto e quando posso pulire la bocca bene dettagliatamente. Devo saltarla la cena o posso mangiarmi pasta, pizza, dolce, caffè tra 4 giorni?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      6 gennaio 2017 alle 18:38
      Permalink

      Salve

      La prudenza non è mai troppa, ma per l’avulsione di un dente di latte di solito non si creano grosse ferite. Comunque è sempre meglio consultare il proprio medico.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 22 settembre 2016 alle 16:04
    Permalink

    Salve sono una ragazza di 22 anni, ho perso un incisivo centrale a causa di un incidente avvenuto 14 anni fa , il dente cadde dalla radice , il mio dentista mi ha detto che non è possibile fare un’ impianto perché facendo la tac dentale lo spessore dell’osso risulta di 3mm , ci sono delle soluzioni dato lo spessore osseo , lui mi ha proposto di incampsularli tutti e tre gli incisivi sarebbe una soluzione giusta ?

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      24 settembre 2016 alle 17:39
      Permalink

      Salve
      Se non è possibile optare per un incremento osseo chirurgico il ponte è una soluzione alternativa.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 2 settembre 2016 alle 17:12
    Permalink

    VORREI SAPERE SE E POSSIBILE COSTRUIRE UNA PROTESI FISSA DI 3 ELEMENTI POGGIATA SU UN MONCONE NATURALE ED UN IMPIANTO. GRAZIE

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      5 settembre 2016 alle 21:51
      Permalink

      Salve

      Bella domanda, pensi che ancora oggi i dentisti si dividono fra quelli che dicono di no a causa della reintrusione dell’elemento naturale e quelli come me che dicono che non ci sono problemi.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 20 giugno 2016 alle 12:57
    Permalink

    vorrei fare una domanda posso usare due denti nel senso de usarli como impiamto?
    per fare un impianto de 8 denti o 4 due denti due canino e quatro molare .grazze

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      4 luglio 2016 alle 00:02
      Permalink

      Salve

      La sua domanda non è chiara, usare dei denti come impianto? Gli impianti sono radici artificiali in titanio. Usa di nuovo il termine impianto per fare 8 denti. Mi spiace ma non ho capito che cosa mi chiede.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 3 maggio 2016 alle 18:47
    Permalink

    Salve
    Ho i canini laterali superiori ancora da latte.ho fatto una visita dal dentista e subito dopo una radiografia ai denti.il dentista mi ha detto che i canini permanenti non sono scesi perché tra gli incisivi laterali e i premolari lo spazio è piccolo.mi hanno consigliato di mettere un’apparecchio per allargare i denti e far scendere i canini premolari.volevo chiedere se c’è un’altra soluzione.
    Grazie

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      6 maggio 2016 alle 14:50
      Permalink

      Salve

      Se lo spazio è poco ottenerlo passa attraverso un apparecchio ortodontico, se poi non vuol portare i canini in arcata può toglierli ed usare gli impianti, ma sarebbe più naturale portare in arcata i suoi.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 1 aprile 2016 alle 14:38
    Permalink

    Buongiorno,
    il dente in questione, canino (23) in necrosi, è morto presumibilmente per un trauma pregresso. (avevo 15 anni)
    6 mesi fa (24 anni) mi sono accorta di un cambio di tonalità del dente e mi sono rivolta ad un dentista.

    il dente mi è stato devitalizzato, ma trovando i canali calcificati è stato fresato, con incompetenza, fino ad una certa altezza alla radice.
    dalla panoramica fatta, (da un altro dentista) si nota il danneggiamento del dente, con assottigliamento delle pareti della radice e possibile perforazione della parete destra (è stato bucato, non dritto verso il canale del dente, ma leggermente inclinato).
    da quando è stato trattato, ho accusato un lieve gonfiore o senso di pesantezza alla gengiva, appena sopra il dente.

    Dal secondo dentista, mi è stata proposta l’estrazione in quanto:
    1. la parete destra della radice potrebbe essere perforata, con versamento di sangue che causa il gonfiore.
    2. la parte di radice superiore all’intervento, non è stata trattata, la presenza di batteri potrebbero causare ascessi, danneggiamenti
    3.la parete del dente (se non perforata) è talmente sottile, che la rottura è inevitabile (dalla panoramica purtroppo non si vede con esattezza perchè il materiale utilizzato per chiudere toglie visibilità)

    domande:
    1- questo dente è davvero da estrarre? rischio davvero che si rompa?
    2- la parte di radice superiore, non trattata da devitalizzazione e non fresata, sarà ancora ricca di batteri, nonostante il canale sia molto probabilmente calcificato? che potranno danneggiarmi l’osso su cui il dente è ancorato?
    3- è un errore aspettare di vedere quanto il dente possa effettivamente durare? questo potrebbe col tempo compromettere l’osso sottostante per un eventuale impianto per sostituire il dente devitalizzato, oppure i denti circostanti?
    4- si sentirebbe di consigliarmi un’estrazione e l’inserimento di una protesi, data la mia giovane età?
    5- quali sono eventualmente i contro di un impianto? (ritiro della gengiva? annerimento?)

    sono piena di dubbi, ed ho paura di rivolgermi di nuovo al professionista sbagliato.

    grazie, noemi

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      12 aprile 2016 alle 14:27
      Permalink

      Salve

      1 Non è possibile fare una diagnosi in questi termini, andrebbe visto clinicamente e radiograficamente.
      2 Si è molto probabile, i batteri riescono a passare oltre le calcificazioni.
      3 Si potrebbe succedere.
      4 Stessa risposta della 1
      5 Stessa risposta della 1

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 9 marzo 2016 alle 09:45
    Permalink

    Buongiorno avrei bisogno di un suo consiglio; nell arcata inferiore sinistra ho i seguenti denti:ho il 4-6-8 mancano il 5 e il 6 non sò se è meglio fare un ponte o i due impianti dove mancano i denti visto che ho 56 anni e le gengive sono ritirate parecchio tanto che nella parte destra mi è venuta la pulpite con conseguente devitalizzazione dei denti secondo lei quale dei due trattamenti devo fare per una discreta durata? Ringrazio anticipatamente.Cordiali saluti.

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      10 marzo 2016 alle 09:59
      Permalink

      Salve

      Mi dispiace, ma non è possibile fare una valutazione con queste informazioni.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 15 febbraio 2016 alle 17:12
    Permalink

    Salve vorrei sapere se é possibile sostituire tutti i canini sani ma storti con impianti. Non ho intenzione di mettere l apparecchio.

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      18 febbraio 2016 alle 14:03
      Permalink

      Salve

      Con impianti significa estrarli e inserire un impianto in titanio nell’osso al posto della radice. Forse possono essere limati e con una corona migliorati, ma dipende da molti fattori.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 5 gennaio 2016 alle 20:12
    Permalink

    Carissimo dottore. Volevo sapere come mai a me e stato impiantato una capsula nella radice con un perno d’acciaio, ma dopo 3mesi il perno e ceduto volevo sapere da cosa è dovuto visto che il mio dentista non mi riesce a dare una spiegazione

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      10 gennaio 2016 alle 18:09
      Permalink

      Salve
      Lei sta parlando di un perno endodontico non di un impianto. I perni endodontici in acciaio sono praticamente stati abbandonati a fronte di perni in fibra o al limite ancora di tipo fuso. Il suo dentista analizzando la situazione clinica può sicuramente capire il motivo del distacco.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 3 dicembre 2015 alle 16:45
    Permalink

    Buongiorno dottore, mi si è staccata una corona con attaccata la vite….cosa può essere successo? E’ tutto perduto? Grazie. Stella

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      5 dicembre 2015 alle 18:13
      Permalink

      Salve

      Una corona con attaccata una vite? Se ho capito bene significa che un impianto è stato espulso. In tal caso meglio si faccia controllare e valutare con il suo dentista come intervenire.

      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 18 giugno 2015 alle 09:23
    Permalink

    buongiorno Dottore,
    mi manca, in seguito a estrazione di due anni fa, il molare 26 superiore sinistro. Mi è stato proposto l’impianto,ma mi è stato detto che quello corrispondente sotto il 36 nel frattempo è “uscito” di circa 1 mm, avendo il vuoto sopra, ed è troppo alto. E la corona dell’impianto dovrebbe essere troppo bassa. Dunque mi dicono necessario devitalizzare, limare per abbassare e ricoprire con una corona il 36. Ma a parte i costi aggiuntivi, a me spiace sacrificare un dente sano per metterne un altro. Sono titubante… è una pratica diffusa? Possibile che facendo una corona artificiale non la si possa fare anche più bassa senza andare a creare problemi ad altri denti? Grazie per la risposta.

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      24 giugno 2015 alle 17:48
      Permalink

      Salve

      Si è diffusa e corretta (da valutare se necessita di devitalizzazione o meno) in quanto rimettere un dente non è solo occupare uno spazio ma ritornare ad una funzione corretta oltre che di masticazione e fonazione anche di deglutizione e postura.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 27 aprile 2015 alle 15:57
    Permalink

    Egregio Dottore,

    ho un’agenesia degli incisivi laterali e questo problema mi sta causando molte complicazioni a livello sia funzionale, estetico e psicologico. Sono una ragazza di 21 anni ed ho portato l’apparecchio per molti anni, per cercare di correggere la mancanza dei due incisivi laterali che, a detta del mio ex dentista, si sarebbe potuto risolvere il problema inserendo degli impianti. L’ortodonzia però é stata mal eseguita poiché la radice del canino sinistro non é stata spostata correttamente. Tende verso destra e tale situazione impedisce l’inserimento dell’impianto per l’incisivo sinistro, mentre a destra si potrebbe inserire senza problemi.

    Ovviamente delusa dal mio ex dentista, mi sono rivolta ad altri dentisti di fiducia presentati da amici/parenti ma ahimè ho ricevuto pareri molto contrastanti tra di loro:

    A) c’è chi mi consiglia di mettere nuovamente l’apparecchio per portare nella corretta posizione la radice del canino per poi inserire gli impianti. (Scelta che a me non andrebbe bene per l’ulteriore tempo che impiegherei per l’ortodonzia che ho già speso durante tutta l’adolescenza…)

    B) c’è chi mi consiglia un ponte e di limare ben 6 denti (…alla mia età??). É una scelta che mi lascia perplessa. Viene giustificata dal fatto che ha una durata certa e dato che ho un osso molto sottile mettere degli impianti sarebbe rischioso.

    C) Inserire un Maryland bridge. Questo é il nocciolo della questione. Ho sentito dire da 3 dentisti su 5 che é un’alternativa ottima per quanto concerne l’estetica e la sua durata negli anni e che f potrei mangiare tranquillamente senza la paura che mi cada un dente da un momento all’altro.
    Altri due dentisti, però, si dicono contrari al Maryland, affermando che non é assolutamente duraturo nel tempo e, che la probabilità che si stacchi é alta, seppur prestando molta attenzione nel mangiare.

    Ora mi domando: a chi devo credere? Perché tutti questi pareri contrastanti tra di loro? Attualmente per “mascherare” l’agenesia, ho due incisivi finti che sono appoggiati su un filo che va da canino a canino , tenuti con della resina . É una soluzione precarissima che ahimè porto avanti da più di due anni. Durante questo arco di tempo ci sono stati vari episodi in cui sono dovuta correre dal dentista perché un dente si staccava mentre spazzolavo i denti o durante un pasto.

    Volevo chiederle cosa ne pensa lei del Maryland bridge? Quale soluzione mi consiglierebbe? La ringrazio infinitamente e mi scuso se mi sono dilungata nell’esporre il mio problema!

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      28 aprile 2015 alle 01:11
      Permalink

      Salve
      E’ Stata molto chiara. Il punto cruciale è lo spessore osseo. Se esiste sufficiente spessore per posizionare gli impianti questa è la soluzione migliore, anche se occorre riposizionare un apparecchio ortodontico per un poco di tempo. La soluzione del ponte è più rapida e statisticamente di casistica riconosciuta da anni di uso. Il Maryland è una tecnica che non mi piace molto, le alette con cui si attaccano ai denti vicini sono facili al distacco che se avviene contemporaneamente si riposiziona e si risolve, ma se si stacca una e l’altra no, diventa un problema. Di solito lo preferisco come uso provvisorio, magari per aspettare l’integrazione degli impianti.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
      • 28 aprile 2015 alle 10:36
        Permalink

        Gentile Dottore,
        la ringrazio innanzitutto per la rapida risposta. Un particolare che mi sono scordata di scrivere, è che ho l’osso molto sottile, anche per questo mi era stato sconsigliato mettere gli impianti.. Spero di trovare una soluzione che si adatti a me nel modo migliore ma per ora sembra proprio che non ci sia…

        Grazie di nuovo.

        Rispondi
  • 17 aprile 2015 alle 22:59
    Permalink

    Buongiorno, mi si è rotto un dente devitalizzato anni fa, di cui si è potuto salvare solo un piccolissimo pezzo. Sopra questo pezzetto è stata inserita una protesi a perno, che regge bene malgrado la complessità dell’operazione, perchè del vecchio dente non è rimasto praticamente nulla se non le radici. Ma ora nella parte superiore della gengiva è comparso un gonfiore, una “pallina” dura al tatto. Il dentista già sapeva che la radice del dente (che per quanto devitalizzata ha cercato di mantenere) era sofferente, ma ora la situazione sembra peggiorata. Io non sento dolore, nè c’è particolare gonfiore, e il mio dentista non sembra voler prendere provvedimenti, ma io non amo molto l’idea di vivere con un’infezione, e vorrei capire se la situazione potrebbe peggiorare. Il dentista ha detto di sfuggita “potremmo fare una apicectomia”, ma non ha insistito. Devo farlo io, secondo voi? E’ bene per la mia salute che io insista e richieda che mi venga fatta una apicectomia? Grazie.

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      2 agosto 2015 alle 17:06
      Permalink

      Salve.
      In una maniera o nell’altra l’infezione deve essere risolta o mediante una nuova devitalizzazione, o con un’apicettomia o ancora con una avulsione.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 16 aprile 2015 alle 08:43
    Permalink

    Buongiorno,
    ho fatto due impianti ad agosto dell’anno passato. Da allora ho un fastidio persistente sia ai denti, alla muscolatura facciale sinistra e all’orecchio con sensazioni di otturamento e una settimana fa anche con un’otite. Il mio medico esclude che il fastidio perenne all orecchio possa dipendere dagli mpianti. Vorrei sapere, meglio un otorino o il problema è legato ai denti? Grazie

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      16 aprile 2015 alle 17:21
      Permalink

      Salve
      Dipende…. difficile stabilire cosi se c’è un problema ai denti o no. Diciamo che il dolore muscolare che cita può indurre a pensare ad una scorretta postura che potrebbe anche generare dai denti che non contattano ne svincolano correttamente. Le consiglio di approfondire, magari i problemi sono più di uno.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 23 febbraio 2015 alle 16:45
    Permalink

    Salve, sono una ragazza di 17 anni che dovrebbe mettere un apparecchio fisso per raddrizzare i denti. Tre anni fa dopo una visita dal dentista mi era stato detto che avrei dovuto mettere un impianto dovuto alla mancanza congenita di un incisivo superiore. Fatto sta che questo impianto lo vorrei evitare. La mia domanda è: è possibile mettere l’apparecchio senza però mettere l’impianto e quindi con la mancanza del dente?

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      3 settembre 2015 alle 18:12
      Permalink

      Salve
      Se ho capito bene l’agenesia è di un laterale, quindi porterebbe il canino al posto del laterale, esteticamente non è una bella soluzione, forse meglio ripensare all’impianto.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 28 luglio 2014 alle 21:24
    Permalink

    salve dottore ,vorrei sapere se dopo l’apicectomia caso mai non andrà a buon fine si può fare un impianto?perchè un dottore mi dice che l’osso si rigenera ,e l altro mi dice che non potrò più fare un impianto.grazie dottore

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      8 novembre 2014 alle 15:36
      Permalink

      Salve

      La risposta non è generica, ma specifica. Dipende dalla struttura anatomica del suo osso, ma normalmente post estrazione dell’elemento si può posizionare l’impianto o immediatamente o differito di 2-4 mesi.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 18 marzo 2014 alle 21:13
    Permalink

    vi prego rispondete: una corona non aderente alla gengiva puo causare il ritiro dell osso dopo un impianto dentale? grazie

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      9 aprile 2014 alle 21:29
      Permalink

      Salve.
      Non è molto chiara la sua domanda. L’esposizione di metallo dell’impianto che fuoriesce dalla gengiva non è induttivo di una colonizzazione batterica più probabile dell’impianto stesso, diverso è se la corona chiudendo sull’impianto lascia dei gap facilmente colonizzabili. Spero di aver compreso e quindi risposto al suo interrogativo.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • 26 febbraio 2014 alle 10:15
    Permalink

    Salve dottore, Verrei sapere quali tipi di impianti utilizza nel suo studio, in quanto, a detta del mio dentista, ce ne sono solo 2 o 3 ottimi per implantologia. Grazie in anticipo per la risposta.

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      9 aprile 2014 alle 21:41
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      Salve.
      Di impianti ne esistono molte marche diverse e all’interno della stessa marca impianti con metodologie chirurgiche e protesiche diverse. Si sceglie l’impianto migliore per il caso in oggetto e non il contrario. Diciamo che con 2-3 marche diverse si può coprire la stragrande maggioranza dei casi che solitamente si presentano nei nostri studi. L’unica accortezza che deve avere il medico è non andare su impianti copia di altri più blasonati o su metodologie di scarsa qualità ma di basso costo. Il paziente si dovrebbe sempre domandare perchè qualcuno riesce a mettere impianti a basso costo rispetto ad altri professionisti. La risposta non è che i dentisti che si fanno pagare di più è perchè vogliono guadagnare di più. La qualità si paga, in ogni campo.
      Dott. Jacopo cioni

      Rispondi
  • 28 settembre 2013 alle 14:30
    Permalink

    buongiorno, quali sono gli estremi di un moncone ( limato tanto..e 1 molare spezzato lasciando solo un paio di millimetri di bordo)per poter fare un perno moncone??..grazie

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      1 ottobre 2013 alle 20:23
      Permalink

      Salve
      E’ necessario un bordo di almeno 1mm per poter fare un perno moncone, quindi se sono disponibili 2mm è fattibile.
      Dott. Jacopo Cioni

      Rispondi
  • Domanda dei Lettori
    28 luglio 2013 alle 10:06
    Permalink

    Ho 47 anni e purtroppo ho già perso tutti i denti. Porto protesi mobili, ma come potete capire mi creano difficoltà sia fisiche che psicologiche. Che rimedio adottare. Ho sentito parlare di protesi fisse senza implantologia ma non so se è possibile.
    (domanda via mail)

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      4 agosto 2013 alle 08:57
      Permalink

      Protesi fisse senza un supporto nell’osso, dente o impianto, non sono possibili. Esistono tecniche implantologiche con 2/4 impianti su cui possono essere stabilizzate le protesi complete. Si tratta di Overdenture; danno una maggiore stabilità e anche sicurezza psicologica dato che le protesi non si muovono più. Puo leggere una risposta nella sezione protesi mobile. Altre tecniche ma sempre mediante impianti sono le Toronto Bridge, protesi fisse ancorate a 5 impianti.
      (Dott. Jacopo Cioni)

      Rispondi
  • Domanda dei Lettori
    28 luglio 2013 alle 10:05
    Permalink

    Dovrei fare un impianto per sostituire un incisivo centrale superiore che ho perso a causa di un trauma, visto che pratico il pugilato (a livello amatoriale) che tipo di protesi mi consiglia? Ceramica, o altro? Ovviamente consideri che uso il paradenti e tutte le precauzioni possibili, ma a parte ciò, esiste un materiale che possa garantirmi un minimo di elasticità oppure secondo lei sarebbe meglio optare per un ponte?
    (domanda via mail)

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      4 agosto 2013 alle 09:01
      Permalink

      Un impianto è una struttura in titanio che si salda fortemente all’osso e non possiede nessun tipo di ammortizzatore biologico. Riguardo al tipo di materiale con cui realizzare il ponte o la corona da applicare sull’impianto la scelta in base all’elasticità del materiale è inutile se il supporto non è in grado di attutire l’urto, ma trova una sua logicità in piccoli traumi ripetuti. Nel suo caso il trauma è unico e forte e poca importanza ha il materiale della protesi adottata. Al limite può evitare una corona ceramica dato che bene o male è vetrosa e quindi più fragile. In una situazione di trauma similare a quella che ha provocato la perdita del dente naturale avrebbe anche la perdita di quello artificiale. Fondamentale l’uso del paradenti.
      (Dott. Jacopo Cioni)

      Rispondi
  • Domanda dei Lettori
    28 luglio 2013 alle 10:03
    Permalink

    Buongiorno. Ho letto nel vostro sito una vostra risposta che diceva che oggi è fattibile dopo l’estrazione di un dente, posizionare immediatamente dopo un impianto. Ciò mi ha particolarmente colpito, perché ho un canino superiore incluso, che non scende assolutamente e scartando l’idea del ponte per evitare di rovinare i denti vicini, avrei pensato ad un impianto. Secondo lei nel mio caso è possibile questa soluzione? Si metterebbe lo stesso dente o uno finto?
    (domanda via mail)

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      3 agosto 2013 alle 14:50
      Permalink

      La terapia migliore nel suo caso è probabilmente tentare di far scendere in arcata il dente mediante ortodonzia (non ho capito se la strada è già stata tentata). L’impianto endoosseo di cui lei ha letto è un cilindro di titanio che viene inserito nell’osso. Su questo dispositivo viene poi posizionata la corona che sostituisce il dente mancante. Nel suo caso oltre che valutare se sussistono le condizioni sistemiche e locali per l’esecuzione di un impianto bisogna valutare anche la posizione del canino nell’osso, probabilmente interferisce nel posizionare l’impianto. Si consulti con il suo dentista, probabilmente le suggerirà di estrarre il canino ritenuto e quindi posizionare l’impianto.
      (Dott. Jacopo Cioni)

      Rispondi
  • Domanda dei Lettori
    28 luglio 2013 alle 10:02
    Permalink

    Quali rischi si corrono con gli impianti soffrendo di bruxismo? Desiderando una gravidanza e considerando i tempi, gli esami radiologici, i farmaci è opportuno iniziare le procedure per realizzare impianti per 2 molari ed 1 premolare?
    (domanda via mail)

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      3 agosto 2013 alle 14:46
      Permalink

      I rischi, come descritto in letteratura, nel caso di implantologia in pazienti bruxisti, sono gli stessi per altri tipi di protesi .
      Questi pazienti hanno bisogno di controlli periodici e all’occorenza dei byte protettivi notturni. Le protesi su impianto devono essere costruite con criteri adatti al caso, cioè eseguendo una corretta articolazione, (guida incisiva e canina sono molto importanti) usare materiali adeguati per la costruzione delle protesi. L’uso di compositi potrebbe essere preferito alla ceramica che è più traumatica mentre i compositi hanno una maggiore elasticità. Per quanto riguarda l’altra domanda i farmaci sono 5 giorni di antibiotici e antinfiammatori. Non sono descritti casi di danni al feto nell’uso di alcuni di questi farmaci, chieda al suo medico i più indicati. Gli esami radiografici devono essere assolutamente evitati in caso di sospetta gravidanza.
      (Dott. Jacopo Cioni)

      Rispondi
  • Domanda dei Lettori
    28 luglio 2013 alle 10:00
    Permalink

    Il mio dentista mi ha chiesto 15.000 euro per mettermi 6 impianti nella mandibola e un totale di 11 corone su impianti e su denti. La cifra richiesta le sembra corretta o è eccessiva?
    (domanda via mail)

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      3 agosto 2013 alle 14:16
      Permalink

      Non posso e non voglio esprimere giudizi sul costo dei lavori eseguiti da colleghi. Posso però dirle che gli Odontoiatri sono dei liberi professionisti e un libero professionista richiede un onorario che è dato da vari fattori che comprendono sia le spese sostenute ma anche il valore che il professionista si attribuisce.
      (Dott. Jacopo Cioni)

      Rispondi
  • Domanda dei Lettori
    28 luglio 2013 alle 09:59
    Permalink

    Il mio dentista vuole mettere un perno nell’osso per rimettermi un dente non esiste il rischio che possa esserci rigetto?
    (domanda via mail)

    Rispondi
    • Dott. Jacopo Cioni
      3 agosto 2013 alle 14:13
      Permalink

      Se si parla di “perno” ci si riferisce ad una struttura prefabbricata o realizzata per fusione che si alloggia dentro una radice di un dente in maniera da ricostruire la “testa” del dente, in questo caso il rigetto non è possibile.
      Se si parla di impianto endosseo (cioè dentro l’osso) si può avere un fenomeno chiamato perimplantite, ma non si tratta di un rigetto dato che l’impianto non è una struttura biologica ma titanio. Si ha questo fenomeno per colpa di batteri che impediscano all’osso di integrare l’impianto, è comunque un evento si possibile, ma se l’intervento è fatto correttamente, estremamente raro.
      (Dott. Jacopo Cioni)

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